Centrali termoelettriche, nessun nuovo MW in Italia fino al 2016

 
Non entrerà in esercizio nessun nuovo MW termoelettrico fino al 2016. È quanto emerge dal consueto "Rapporto sull'andamento delle autorizzazioni concernenti la realizzazione o il potenziamento di centrali termoelettriche superiori a 300 MW" nel periodo gennaio-luglio 2013, elaborato dal Ministero dello Sviluppo Economico e trasmesso nei giorni scorsi in Parlamento.
 
I 430 MW che sarebbero dovuti partire quest'anno nella centrale di Turbigo (già Edipower, ora Iren), grazie alla trasformazione in ciclo combinato delle sezioni 2 e 4 dell'impianto, arriveranno infatti tra due anni a seguito della proroga concessa dal ministero, con decreti dell'11 e 14 marzo 2013.

Slitta, in questo caso fino al 2017, anche l'avvio della centrale da 800 MW di Loreo di West Energy. Negli anni successivi il MSE stima la partenza del nuovo gruppo a carbone nell'impianto di E.ON a Fiume Santo (chiesto rinvio di due anni per l'inizio dei lavori), nonché degli 810 MW di Presenzano, dei 385 MW di Benevento, dei 1.980 di Porto Tolle, dei 190 MW di Villa di Serio e dei 460 MW di Vado Ligure.

Per il resto il rapporto riferisce delle conferenze di servizi svoltesi nei primi sette mesi dell'anno per gli impianti di Edison a Marghera Levante e di Api a Falconara. Complessivamente al momento sono 16 i procedimenti in corso di valutazione a Via Veneto.
 
 
Il documento informa poi che da gennaio a luglio è stata rilasciata una sola autorizzazione, quella per la modifica della centrale di Celano (caldaia ausiliaria da 6 MW e impianto sperimentale per il recupero del calore proveniente dall'impianto da utilizzare per essiccazione di cippato di legno).

Due infine i procedimenti archiviati nel periodo su richiesta dei proponenti: Enel Produzione per un sistema di abbattimento degli ossidi di azoto post-combustione nella centrale di Trino Vercellese e International Power, A2A e Seb per un impianto da 780 MW a Offlaga.