Yvan Sagnet racconta agli studenti di Racale (LE) la rivolta di Boncuri e la lotta per i diritti dei lavoratori

 
Ama il tuo sogno. Vita e rivolta nella terra dell'oro rosso. È con questo titolo che la mattina del 26 novembre 2012 Yvan Sagnet ha presentato il suo libro a Racale, presso la Scuola Media "G. Pascoli". Al suo fianco, il sindaco Donato Metallo, l'avv. Donatella Tanzariello del Consiglio Italiano per i Rifugiati e la dirigente scolastica Giovanna Gambardella.
 
Dinanzi a una folta platea di giovanissimi studenti, Sagnet racconta la sua storia: giunto cinque anni fa in Italia dal Camerun per iscriversi al Politecnico di Torino perde, per un solo esame non sostenuto, il diritto alla borsa di studio. Decide dunque di trovare un lavoro stagionale nelle coltivazioni di pomodoro a Nardò. È proprio qui che Sagnet scopre un'Italia diversa, lontana dal suo immaginario e dal suo "sogno italiano" costruito intorno al calcio e alla moda.
 
Le ingiustizie subite, la rabbia e l'amarezza accumulate, spingono lui e i suoi compagni alla rivolta, ribattezzata dalla stampa come Rivolta di Boncuri, che portò all'apertura di un'inchiesta e a numerosi arresti nel maggio 2012. Nel raccontare la sua esperienza, ha descritto un sistema economico che usa gli immigrati come oggetti, li reifica piegandoli alle proprie esigenze. In un circolo vizioso che lega immigrazione e informalizzazione del lavoro, si innesta infatti l'azione criminale del caporalato, un sistema di sfruttamento della manovalanza agricola violento e disumanizzante.
 
Sagnet ha ribadito l'importanza di partire dal basso, perchè è da lì che nascono tutte le vere rivolte, sottolineando la valenza della "capacità contrattuale" quale arma bianca capace di garantire i diritti.
 
Oggi il suo sguardo si è posato sui più giovani, in quella platea ha riconosciuto il futuro di un Paese, i potenziali attori di una rivoluzione culturale, come ribadisce, ai microfoni di SudNews.it, lo stesso autore.
 
 
Fonte articolosudnews.it, video dell'incontro disponibile al link