Terra Madre 2012: Presentazione di Territorio Zero – per una società a emissioni zero, rifiuti zero e chilometro zero


TerritorioZero – per una società a emissioni zero, rifiuti zero e chilometro zero

Il modello economico della Seconda Rivoluzione Industriale è entrato in una crisi strutturale fortemente intrecciata con le crisi energetica, climatica e ambientale fino a rappresentare una minaccia per la civiltà come la conosciamo.

La devastazione dei territori e delle risorse naturali (terra, acqua, aria, salute pubblica), si accompagna al progressivo affermarsi di una società estremamente diseguale ed una economia concentrata nelle mani di pochi.Per agire efficacemente sulle cause (e non solo sugli effetti) del modello esistente fondato su commodities e geopolitica bisogna uscire dalla logica del profitto e della concentrazione della ricchezza, sia nell'ambito industriale (grandi fabbriche, grandi centrali), che in quello agricolo (coltivazioni intensive basate su prodotti chimici) e della distribuzione (grandi centri commerciali e consumismo esasperato con incremento esponenziale della produzione di rifiuti), per abbracciare un modello di sviluppo olistico, caratterizzato da tecnologie ad alta intensità di lavoro ed a bassa intensità di capitali e di profitti.

Per questo è stato creato TerritorioZero

TerritorioZero è un manifesto che impegna chi lo sottoscrive a realizzare un programma di sviluppo territoriale rispettoso delle risorse naturali in una visione innovativa; TerritorioZero contiene un programma politico-amministrativo, fondato su basi tecnico-scientifiche, che suggerisce soluzioni operative alle nuove generazioni di amministratori degli enti locali.

Il progetto è stato presentato giovedì 25 ottobre al Salone del Gusto durante Terra Madre 2012. Era presente anche Carlo Petrini, che prima di firmare il manifesto ha spiegato perché Slow Food vuole essere coinvolto in maniera importante nel progetto. «In un momento di crisi come questo, è necessario un cambiamento di paradigma. TerritorioZero è un modello virtuoso attraverso cui si possono realizzare grandi cose nel medio e lungo periodo, ridando valore a comunità e istituzioni locali».

Ideatori e promotori di TerritorioZero sono Livio de Santoli e Angelo Consoli, che spiegano come l’obiettivo finale sia realizzare una società zero: emissioni zero, rifiuti zero e chilometro zero. Sul sito internet di TerritorioZero si trova il manifesto del progetto, che chiunque può firmare: non solo gli enti amministrativi locali ma anche i comuni cittadini.

Come spiega Angelo Consoli, il cambio di paradigma prospettato da TerritorioZero riguarda ognuno di noi: «Vogliamo dare consapevolezza che certe cose le possono fare tutti, in contrapposizione al vecchio modello di centralizzazione. Bisogna dare una svolta partecipata alla nostra società».

Sul piano locale, TerritorioZero permette di programmare le attività economiche secondo

  1. un nuovo modello energetico distribuito che permetta di raggiungere la necessaria massa critica a partire dalle fonti rinnovabili secondo uno schema di rete e di comunità.
  2. un nuovo modello agricolo basato sulla decarbonizzazione dei processi produttivi, e la valorizzazione delle produzioni locali di qualità fornendo ai coltivatori un accesso diretto al mercato per i loro prodotti, ed un reddito decoroso.
  3. un nuovo modello per la chiusura del ciclo di vita dei prodotti che crei le attività miranti a incoraggiare e realizzare pratiche di risparmio, riciclo e riuso secondo i principi della campagna mondiale 'rifiuti zero', mettendo in moto nuove attività di raccolta e di creazione di filiere del ciclo dei prodotti, miniere urbane, atelier di riparazioni, e coinvolgimento dei consorzi di recupero dei materiali.
  4. Un nuovo modello urbanistico che non consenta più consumo di territorio, ma che riqualifichi e migliori le condizioni delle strutture esistenti.

A marzo 2013 sarà nelle librerie il libro TerritorioZero, edito da Minimumfax, dove oltre al manifesto completo troverete molti importanti contributi, tra cui quelli di Paul Connett, Jeremy Rifkin e lo stesso Carlo Petrini, i maggiori ispiratori del progetto.


Fotogallery della presentazione di TerritorioZero durante Terra Madre 2012