Tavola da surf interamente realizzata con materiali riciclati: Rifiuti Zero sulla cresta dell’onda! – di Paolo Pavone

 
Il membro del nostro Comitato Scientifico Paolo Pavone, bioarchitetto di professione ed appassionato di surf e di mare nel tempo libero, durante queste vacanze di Natale ha voluto dedicarsi insieme ai suoi figli e ad un amico anche lui appassionato di surf all'applicazione pratica della strategia Rifiuti Zero: il risultato è stato sorprendente!

Di seguito il resoconto a firma di Paolo Pavone: buona lettura!
 
Il problema della produzione di rifiuti non può essere semplicemente risolto con adeguate tecnologie di smaltimento, la questione è anche di natura culturale. In attesa che si compia il passaggio verso la strategia proposta da Paul Connett conosciuta come Rifiuti Zero, che propone accanto alle pratiche della comunità (Riuso, Riciclo, Riparazione) quelle dell’industria (progettazione e realizzazione di prodotti e imballaggi) finalizzate alla drastica riduzione del rifiuto, questa esperienza testimonia come sia possibile, attraverso un'operazione di riciclo, recuperare del materiale proveniente da dismissione e pronto per il conferimento a discarica (in questo caso legname) e trasformarlo, attraverso una attenta rielaborazione progettuale, in  un nuovo oggetto che virtuosamente chiuderà o prolungherà il ciclo del prodotto. L’eco-design, i cui prodotti sono sempre più diffusi, sostiene e percorre questa strada finalizzata alla drastica riduzione dei rifiuti. 

Giuseppe Cammarata, windsurfista di lunga data e appassionato di bricolage, coadiuvato da Paolo Pavone, bio-architetto, componente del Comitato Scientifco del CETRI-TIRES, e dai suoi figli, ha progettato e realizzato un prototipo di tavola da surf recuperando pannelli di compensato e un appendiabiti in legno trovati in cassonetti della spazzatura che “impropriamente” erano stati depositati tra i rifiuti. 

Per lo shape il designer si è ispirato ai classici longboard singlefin in legno del film cult Big Wednesday (Un Mercoledì da Leoni) del 1978. 



La tavola, vuota all’interno, è composta internamente da un telaio realizzato in compensato di legno di cui l’appendiabiti costituisce il longherone, è stata “varata” il 27/12/2012 alla scuola di surf Isola Surf di Danilo La Mantia a Palermo, con risultati sorprendenti.


Il primo prototipo di eco-surfboard è stato testato, Giuseppe Cammarata sta già lavorando al perfezionamento del prodotto e alla realizzazione di nuovi shape per le sue tavole da surf…  ed è alla ricerca di nuovo legno da riciclare!
 
 
Di seguito le foto della costruzione della eco-surfboard: cliccate sulle immagini per aprire la gallery