Reuters.com: La Cina investiga sulle importazioni di materiale fotovoltaico di Corea del Sud e Stati uniti

 
La Cina aprirà delle indagini sul silicio policristallino per uso fotovoltaico importato da Corea del Sud e Stati Uniti. È quello che ha dichiarato il Ministro del Commercio Cinese questo venerdì (20 luglio, NdR), in un contesto di tensione sempre maggiore tra grandi produttori fotovoltaici. Il Ministero del Commercio ha dichiarato che verranno istituiti processi per le pratiche di anti-dumping ed anti-subsidy sul Silicio importato dagli Stati Uniti e di anti-dumping per l'importazione di materie prime per prodotti fotovoltaici da parte della Corea del Sud.

Il Ministero ha preso questa decisione in due dichiarazioni sul sito governativo, citando come prove preliminari di diverse aziende — GCL Poly-Energy Holdings, LDK Solar e Daqo New Energy. Le autorità Cinesi hanno minacciato sanzioni commerciali sulle spedizioni di Silicio policristallino dirette agli Stati Uniti e volte a penalizzare le aziende fotovoltaiche Cinesi.

Le aziende solari occidentali sono state in competizione serrata con le loro controparti cinesi per lungo tempo, lamentando il fatto che le aziende orientali ricevessero linee di credito sostanziose per offrire moduli a prezzi bassissimi, mentre le aziende Europee si trovavano in difficoltà nel trovare finanziamenti. La mossa Cinese  arriva il giorno dopo che il Ministro dell'Ambiente tedesco Peter Altmaier ha supportato gli sforzi delle aziende tedesche nel lancio di procedure anti-dumping in Europa. La Germania è il più grande mercato solare al mondo.

"Vi posso assicurare che supporterò (le aziende solari tedesche)", ha detto Altmaier alla TV tedesca ZDF. L'azienda tedesca SolarWorld ha chiesto azioni contro i produttori di celle e moduli asiatici. 
 
Quest'anno gli Stati Uniti hanno applicato due nuovi dazi sulle importazioni della Cina, arrivando ad un totale del 35% per quanto riguarda il materiale fotovoltaico, adducendo come motivazioni lo smodato sostegno del governo Cinese all'industria e il dumping illegale delle loro merci nel mercato USA.

GUERRA COMMERCIALE?
I produttori solari Cinesi come Suntech Power Holdings, Yingli Green Energy e Canadian Solar hanno criticato le tariffe stabilite per quest'anno, considerandole un pericolo per la loro giovane industria, che aumentando i prezzi rallenterà al sua crescita. Se le tariffe punitive saranno adottate, ciò probabilmente danneggerà importatori come il più grande produttore di silicio policristallino al mondo, la Statunitense Hemlock, ed il maggior produttore Sudcoreano, la OCI Corp. Verrà colpita anche la MEMC Electronic Materials, con sede in America.

Non si tratta di una guerra commerciale, ma ciò nonostante la Cina e gli Stati uniti stanno criticando molto e a gran voce le politiche commerciali adottate dalla rispettiva controparte. Washington dice che gli attacchi cinesi sono in gran parte ripicche contro valide proteste da parte degli USA, mentre la Cina afferma che la Casa Bianca si stia solo accanendo contro la Cina in un periodo pre-campagna elettorale. L'analista della società di ricerca JI Asia Felix Fok ha detto che i clienti "downstream", come i produttori di wafer di silicio, avranno serie difficoltà se la Cina dovesse passare le misure contro l'importazione di silicio policristallino.

"La Cina sta agendo in questo modo perchè alcune delle sue aziende sono in effetti in serie difficoltà", ha detto Fok, riferendosi a più di un anno perdite affrontate dal settore. Le aziende solari cinesi detengono più del 60% del mercato mondiale. Il mercato Statunitense da solo conta il 20% delle vendite dei più grandi produttori solari cinesi.

La Coalition for Affordable Solar Energy, un gruppo Statunitense che rappresenta gli installatori solari, ha richiesto alla Cina ed agli USA di sopprimere urgentemente i dazi, dicendo che le tasse di entrambe le parti costano posti di lavoro e rendono l'energia solare meno competitiva nei confronti dei combustibili fossili. "Abbassare, non incrementare artificiosamente, il costo del solare dovrebbe essere un obiettivo globale" ha dichiarato in una mail il presidente del gruppo, Jigar Shah.

Articolo di Michael Martina and Leonora Walet – Fonte: Reuters.com