La Sicilia verso la Grid Parity, ma ancora troppa burocrazia e poca infrastruttura

 
 
I più alti livelli di irraggiamento solare in Italia, labirinti burocratici e carenze infrastrutturali: c’è chi si avvia a progettare in “grid-parity”, ma l’incentivo serve ancora per concretizzare l’occupazione e l’industria territoriale.
 
Nel 2011 la Sicilia, così come tutto il mercato nazionale, ha visto un notevole incremento di impianti fotovoltaici sia per numerosità che per potenza connessa alla rete.
 
Rispetto al 2010 l’incremento percentuale è stato rispettivamente del 178% e del 557%, anche se in termini assoluti le quote di impianti e di potenza sono nettamente inferiori a quelle di altre regioni italiane (Lombardia e Veneto), che hanno una insolazione nettamente inferiore.
 
Grazie a questo boom tra le ore 13 e le 14 di Pasquetta 2012, Terna ha registrato che il 94% dell’energia prodotta in Sicilia è arrivata dalle rinnovabili e si è attestata sul 60% come media della giornata. Il prezzo dell’energia in Sicilia, nel momento di picco, era pari a 0.
 
“Nonostante gli interessanti tassi di crescita – dichiara Giuseppe Catanzaro, Vice-Presidente Confindustria Sicilia – il settore industriale fotovoltaico nella nostra Regione ha avuto uno sviluppo assai limitato rispetto alle potenzialità ed in riferimento ad altri territori. Potenzialità che dovrebbero essere disinibite a partire dall’implementazione di concrete e coerenti azioni volte a semplificare ed a rendere trasparenti i processi istruttori e gli iter autorizzativi delle infrastrutture energetiche ed, in particolar modo, con riferimento alle reti di connessione degli impianti da fonte rinnovabile.”
 
"Nonostante le carenze infrastrutturali ed il costo elevato dell'energia – dichiara Valerio Natalizia, Presidente ANIE/GIFI – la Sicilia rappresenta un territorio dove già oggi sarebbe possibile pianificare un progetto fotovoltaico senza gli incentivi. Possibilità che ad oggi è ancora ostacolata da barriere di natura regolatoria, autorizzativa e finanziaria che hanno un impatto non trascurabile sui tempi di ritorno e sulla bancabilità del progetto."
 
“Auspico che con il 5° Conto Energia – conclude Natalizia, Presidente ANIE/GIFI – gli incentivi saranno disponibili ancora per un paio di anni e misurati in maniera opportuna per traghettare il settore verso la piena competitività consentendo il rafforzamento della competitività
dell’industria”.
 
Fonte articolo: ecquologia.com
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