Il Car Sharing come risposta alle richieste di tagli alla spesa pubblica: a proporlo il Car Sharing di Palermo

 
30 agosto 2012 – Un'interessantissima proposta è stata avanzata dal Car Sharing dell'Amat di Palermo: a fronte delle richieste di tagli alla spesa pubblica da parte dal Governo Italiano nell'ambito del programma di austerità denominato "Spending Review", ed analizzando i dati del Formez, il Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l'ammodernamento delle P.A., sul monitoraggio dei costi delle auto blu, l'azienda palermitana ha proposto il ridimensionamento del parco auto a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni e la sostituzione della flotta con auto a noleggio condivise con il resto della cittadinanza. 

Qui di seguito l'articolo della redazione della newsletter mensile di carsharingpalermo.it, estratto dalla newsletter di agosto 2012:



Estate calda, anzi caldissima, quella del 2012, non solo per le temperature torride dovute agli anticicloni africani, ma anche per la crisi economica che ha colpito l’Italia, che ha determinato la necessità di rivedere i consumi delle famiglie e la spesa pubblica. Su questo fronte, il Governo è impegnato a ridisegnare il modello economico per Regioni, Comuni, Province, Ministeri ed enti pubblici. È stato recentemente pubblicato in Gazzetta il testo del decreto legge sulle disposizioni urgenti per la revisione della spesa per le pubbliche amministrazioni nella gestione delle attività e degli uffici.

Sulla stampa si è, inoltre, tanto parlato anche del tentativo di ridimensionare gli autoparchi pubblici che incidono, in campo nazionale, in modo considerevole sulla spesa. Da un monitoraggio del Formez si è rilevato che la spesa sostenuta nel 2011 per la gestione del parco auto è stata di 1 miliardo e 220 milioni, cifra molto considerevole, che, rispetto al 2009, è tuttavia diminuita di circa il 16%, misura ritenuta ancora troppo esigua.

Il risparmio risulta maggiore, in termini assoluti,per le cosiddette "auto blu" (assegnate ad personam o comunque con autista). Pur essendo pari al 13% del parco auto complessivo, la loro riduzione ha fatto registrare una diminuzione di spesa pari al 40% del risparmio complessivo, per un totale risparmiato di 208 milioni di Euro, di cui quasi 83 milioni perle auto blu e oltre 125 milioni di Euro per le auto di servizio. 

Dalle tabelle del Formez rileviamo che il Comune di Palermo possiede 102 auto ed è annoverato fra gli enti virtuosi con la maggiore riduzione di veicoli (-20%).  La Provincia di Palermo ha dichiarato 30 auto nel suo autoparco.

Ma quali sono le soluzioni per un ulteriore progressivo contenimento dei costi? Jeremy Rifkin, economista e saggista statunitense, scrive che, nella nuova economia, “l’accesso temporaneo a beni e servizi, in forma di noleggio, affitto e simili, diventa un’alternativa sempre più allettante, rispetto all’acquisto ed al possesso a lungo temine di un bene”.

Nel caso degli autoparchi pubblici, la dismissione graduale ed il conseguente acquisto di un servizio alternativo viene considerata, ormai, una strada obbligata. Ma d'altra parte ci chiediamo se il noleggio a lungo termine sia sempre il miglior modo di affrontare il contenimento della spesa: un’auto a noleggio costituisce pur sempre una spesa indipendente dall’uso che se ne fa.

Perchè le Amministrazioni pubbliche non valutano, piuttosto, la parziale dismissione dell’autoparco, per passare al Car Sharing?

Le auto potrebbero essere prenotate ed usate solo se e quando servono per la parte della giornata corrispondente all’orario di lavoro e per il resto della giornata lasciate nella disponibilità di tutti i soci al servizio di car sharing.

Con questo modo virtuoso di gestire la proprietà di una flotta pubblica, si realizzarebbe un risparmio in termini di: 
– costi, ridotti alla effettiva disponibilità dell’auto ed ai chilometri percorsi, senza ulteriori costi di carburante;
– numero di veicoli che circolano sul territorio, con benefici per la fluidità del traffico urbano e di conseguenza sull'inquinamento prodotto e sulla qualità di vita della Città.

E, soprattutto, si materializzerebbe un concetto che spesso sfugge alla percezione del cittadino, ovvero di chi sia, in realtà, la proprietà dei beni pubblici. Le auto delle P.A. potrebbero, infatti, non essere ad uso esclusivo dei soli dipendenti pubblici, ma condivise con tutti i cittadini.

Un modo decisamente nuovo di vivere la cosa pubblica…