Conferenza “Costruire il futuro – Difendere l’agricoltura dalla cementificazione” – Palazzo San Macuto – Roma 24 luglio 2012

 
Roma 24 luglio 2012 – Questa mattina ha avuto luogo una conferenza organizzata dal Ministro dell'Agricoltura Mario Catania per la presentazione di un disegno di legge che fa proprie le rivendicazioni dello Slow Food e del Forum Permanente per la tutela del Paesaggio e del Territorio.

Durante la conferenza Carlo Petrini, che di Slow Food è fondatore e presidente, ha tenuto un intervento, che è stato come sempre esplosivo: ce lo riassume il nostro Presidente Angelo Consoli:

"Ho assistito stamani alla Conferenza organizzata dal Ministro dell'Agricoltura Mario Catania a cui ha partecipato in veste di relatore Carlo Petrini, presidente dello Slow Food International. L'intervento di Petrini si concentra sul furto dell'intermediazione parassitaria fra produttori che guadagnano pochissimo e consumatori che pagano moltissimo.

Di fronte alla crisi di carattere entropico di un modello di sviluppo che consuma più energia di quella che produce è necessario ritornare alla centralità dell'agricoltura e evitare lo spreco di 4000 tonnellate di cibo al giorno. Gli agricoltori non sono solo produttori di cibo, sono anche le sentinelle della biodiversità e i manutentori del paesaggio, il presidio del territorio.

La nuova politica agricola europea deve smetterla di distribuire soldi a pioggia alle grandi multinazionali dell'agroindustria e finanziare i piccoli contadini, che svolgono un ruolo anche sociale e non solo economico. Dobbiamo portare le nuove generazioni all'agricoltura, ma per fare questo dobbiamo superare il problema dei prezzi troppo bassi al produttore. Nessun giovane tornerà alla terra per produrre grano per 15 euro al quintale o carote per 9 centesimi al chilo.

In questo senso l'Expo di Milano è una grande occasione perduta, perché invece di riconsegnare il territorio all'agricoltura con metodi moderni mira a cementificare Milano. Serve un nuovo paradigma che rimetta l'agricoltura al centro dell'attività umana. Bisogna abolire gli oneri di urbanizzazione per i Comuni che sono lo stimolo principale alla cementificazione. Ma dobbiamo dare le risorse ai comuni. Conosco Sindaci che hanno autorizzato nuovi capannoni quando c'erano capannoni sfitti perché avevano bisogno di comprare il pulmino per portare i bambini a scuola.
 
La Terza Rivoluzione Industriale non sono i grandi impianti di fotovoltaico sulla terra fertile, ma i piccoli impianti collegati ai processi produttivi agricoli in una logica di Comunità. Il ritorno a una economia prodotta in piccole comunità che preservi il territorio, la natura e il paesaggio, è la nostra unica speranza. Altrimenti moriremo di Spread."