CETRI e Slow Food Neretum, insieme per salvare la filiera dell’anguria pugliese e ridare dignità e diritti ai braccianti immigrati

 
16/07/2012

Il Nuovo Quotidiano di Puglia, giornale diffuso in tutto il territorio pugliese, ha dato spazio e voce ieri (15 luglio) all'iniziativa promossa da CETRI-TIRES e Slow Food Neretum: il Laboratorio del Gusto dedicato all'Anguria.

Il 6 e 7 luglio il CETRI ha organizzato uno stage formativo presso il Ristorante Modò di Nardò (LE) per insegnare ai cuochi Slow Food la ricetta tradizionale di un dolce estivo tipico della Sicilia a base proprio di Anguria: il “gelo di mellone”.

Questa gelatina di succo d'anguria è una ricetta di origini arabe che si tramanda di generazione in generazione nelle famiglie siciliane, ma che è poco conosciuta in altre zone. In Puglia, regione che vanta 2000 ettari coltivati a cocomero, il “gelo” è praticamente sconosciuto.

Ad insegnare allo Chef Leonardo e ai suoi aiutanti la ricetta tradizionale siciliana è stata la signora Annamaria Vassallo, che vive a Palermo ed ha imparato la ricetta da sua nonna. La sua esperienza e la forza della tradizione sono state tramandate ai cuochi Slow Food, che hanno fatto propria la ricetta tradizionale ed hanno sperimentato vari modi di utilizzo di questo versatile quanto delizioso piatto.

La filiera dell'Anguria è in crisi da qualche anno, a causa della concorrenza spietata dei cocomeri greci, turchi e nordafricani, che costano meno ma che sono anche di qualità nettamente inferiore ai prodotti pugliesi. La mancanza di fondi nel settore non fa altro che aggravare il fenomeno aberrante del Caporalato, ossia la gestione dei braccianti agricoli immigrati, regolari o irregolari, da parte della malavita pugliese.
 
I lavoranti sono costretti ogni estate a turni di lavoro massacranti e mal pagati sotto il sole cocente, e sono costretti a dormire ammassati in casolari isolati, sprovvisti a volte di servizi igienici idonei o di posti letto per tutti i braccianti.

Il CETRI-TIRES si batte dall'anno scorso per portare all'attenzione della popolazione il problema del caporalato nei campi agricoli pugliesi: l'evento "NO CAP – Solidarietà Attiva Contro il Caporalato", giunto quest'anno alla seconda edizione, ne è la prova.

L'edizione di quest'anno vede tra gli organizzatori e promotori, oltre a CGIL Flai e Comune di Nardò, presenti anche l'anno scorso, la graditissima presenza di Slow Food Neretum.

Il Laboratorio del Gusto vedrà i cuochi Slow Food spiegare e mostrare la preparazione del “gelo di mellone” al pubblico, con la possibilità per i presenti alla manifestazione del 20 luglio di assaggiare i gustosi piatti preparati con questa delicatezza che viene dagli Arabi e arriva in Puglia, passando dalla Sicilia, multietnica come la manovalanza che raccoglie le angurie pugliesi ogni estate.

L'augurio che CETRI-TIRES e Slow Food si fanno è che gli addetti ai lavori della filiera dell'anguria colgano questa preziosa occasione per ottenere una ripresa economica del settore grazie a questo nuovo modo di utilizzare il succo delle angurie cresciute sotto il sole della Puglia.
 
Oltre al lato economico, sarà di primaria importanza migliorare anche il lato sociale della questione: i fondi ottenuti grazie al “gelo” siano usati per regolarizzare e migliorare le condizioni di lavoro dei braccianti agricoli immigrati.
 
Il Caporalato viola i diritti umani e lavorativi dei braccianti. È ora di dire basta.

Il CETRI-TIRES ha organizzato un Tavolo Tecnico permanente in cooperazione con CGIL Flai, Slow Food Neretum e CITERA per effettuare studi approfonditi sulle modalità di potenziamento della filiera dell'Anguria, dal punto di vista economico, sociale ma anche energetico.  
 
 
 
Di seguito immagini del numero di ieri, 15 luglio 2012, del Nuovo Quotidiano Di Puglia: cliccate sulle immagini per ingrandirle