Analisi sul voto americano: Francesca De Benedetti su EJO – European Journalism Observatory

 
Quale è stato il ruolo dei media nelle elezioni che hanno riaperto le porte della Casa Bianca a Barack Obama? Quali strategie mediatiche hanno funzionato meglio? Come si evolve il corpo elettorale americano? Quali gruppi etnici, sociali e anagrafici hanno giocato a favore del vincitore?
 
Questa analisi di Francesca De Benedetti su EJO – European Journalism Observatory contribuisce a trovare le risposte con una analisi puntuale e originale:
 
Tempo di bilanci, in questa campagna elettorale americana appena finita, carica di virtù e vizi.  A cominciare dai costi: non a caso il 6 novembre i media, televisione e online in primis, hanno rilevato ripetutamente che la campagna 2012 è stata la più costosa in assoluto.
 
Una tendenza al lievitare delle spese (alcune perfino occulte) che ha le sue origini anche nell’assetto giuridico e istituzionale. Un aumento non improvviso quindi, ma che segue un trend crescente e si accompagna alla mediatizzazione e alla personalizzazione dello scontro politico.
 
Lo avevamo anticipato in un precedente approfondimento su Ejo: questa elezione del 2012 avrebbe lasciato in eredità non solo innovazioni ma anche degenerazioni. Spese in crescita e pervasività dello scontro politico sui media, infatti, vanno a braccetto e condizionano l’andamento delle elezioni anche quando non sono in grado di stimolare l’interesse del pubblico.