A Roma nasce il manifesto per la sostenibilità ambientale; e il Master Plan di Rifkin?


Il ministro dell’Ambiente Italiano Corrado Clini, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno e l’energy manager de La Sapienza e direttore del CITERA Livio De Santoli hanno partecipato alla presentazione del Manifesto per la Sostenibilità Ambientale per la capitale. La presentazione si è tenuta all’Aranciera di San Sisto a Roma il 15 marzo scorso.

Tre anni fa, nello stesso luogo, il Sindaco Alemanno aveva presentato il Master Plan per Roma Capitale, elaborato in collaborazione con l’economista Statunitense Jeremy Rifkin ed il suo team di esperti, tra cui il Presidente del CETRI-TIRES Angelo Consoli, che da anni riveste la carica di direttore dell’ufficio Europeo di Jeremy Rifkin.

Ad oggi, il Master Plan non è ancora stato implementato, nonostante nel 2011 il SEAP per Roma, risultato dell’iscrizione della Città di Roma al Patto dei Sindaci (Covenant of EU Mayors), sia stato presentato a Bruxelles, ricevendo giudizi più che positivi dalla comunità.

Oggi, nel 2012, Roma riparte da zero con una dichiarazione di intenti che sposta il tempo dell’azione agli anni a venire, quando i lavori per attuare il Master Plan dovrebbero essere cominciati da due anni ormai.

Che fine hanno fatto le nette prese di posizione di Alemanno in favore della Terza Rivoluzione Industriale?
Non sarà un ennesimo Manifesto, magari mosso dai migliori propositi ma, di contro, pieno di teoria e scarso di applicazioni nell’immediato, a rendere Roma una città energeticamente indipendente nei tempi stretti che la crisi in atto impone agli Stati per reggere il ritmo della folle corsa dell’economia globale.
È giunta l’ora per la transizione verso un paradigma economico che si basi non più sul profitto a breve termine, ma sul potere laterale di milioni di prosumers, produttori-consumatori interdipendenti connessi tra loro nell’internet dell’energia; un sistema che garantisca il diritto fondamentale all’energia a tutti i cittadini d’Europa e del mondo, nel rispetto delle culture e della dignità umana.
Non serve un Manifesto, serve una Rivoluzione.

E viene difficile credere che la Terza Rivoluzione Industriale possa affermarsi dal solo ammodernamento della flotta di veicoli del Comune di Roma: le nuove auto elettriche avranno bisogno di energia rinnovabile per compiere appieno la loro funzione di abbattimento delle emissioni di gas serra, e di conseguenza ci vorrà un’infrastruttura adeguata alle nuove modalità di condivisione dei surplus di energia prodotta da rinnovabili.
Il Manifesto manca al momento di interventi in questo senso; l’intera faccenda potrebbe finire in farsa, come francamente sembra anticipare la “nuova tecnologia per spillare la birra senza aggiunta di CO2” proposta da una delle aziende che hanno aderito al manifesto.
Il servizio di UniRomaTV sulla presentazione del Manifesto per la Sostenibilità Ambientale

Link:
– Repubblica, edizione online e cartacea (1 ,2)
– 06blog.it – blog di informazione romano
– Intervento di Livio De Santoli alla presentazione del Manifesto