Terra Madre – Slow Food:Politiche Alimentari e Sostenibilità



27/07/2011

Vi presentiamo oggi il documento finale della Advanced School in Sustainability and Food Policies di Terra Madre, la cui parte relativa all'energia è stata redatta dal Presidente del CETRI-TIRES Angelo Consoli in collaborazione con Gunther Pauli.

Ecco un breve estratto dal documento, che può essere scaricato cliccando sul link di seguito (PDF).

"L’attuale modello di produzione di energia – basato principalmente sul petrolio, sul nucleare, sull’energia solare, eolica ed idroelettrica, sui biocarburanti e sull’idrogeno – solleva una moltitudine di problemi e preoccupazioni nel contesto di un’economia globale fondata sull’uso incondizionato delle risorse.

Ciò che serve è una metodologia olistica – un design sistemico – che riunisca esigenze economiche, sociali, culturali e ambientali per strutturare la relazione tra esseri umani e natura, produzione di energia e ambiente. Quando i legami tra i materiali, l’energia, le persone e le loro conoscenze saranno mappati in modo chiaro, saranno evidenti anche i percorsi efficienti per raggiungere modalità sostenibili di uso e ri-uso delle risorse.

L’approccio sistemico sfida l’attuale modello industriale che influenza negativamente le scelte dei consumatori e propone un nuovo paradigma del processo produttivo che si concentra sull’uomo all’interno del suo contesto naturale, in cui emergono i reali bisogni biologici e i valori etici, culturali e sociali.

Sullo sfondo di un tale cambiamento di paradigma, al fine di garantire   l’approvvigionamento di sicurezza energetica e alimentare a una popolazione in costante crescita, è necessario che i decisori politici adottino una serie di priorità.

Una priorità è la promozione di un approccio locale e globale che incoraggi la partecipazione di tutti i settori della società e crei nuove opportunità energetiche e materiali adeguate ai contesti locali e alle reali esigenze di una determinata area geografica.

Un’altra priorità riguarda la combinazione di risorse diverse per la fornitura globale di energia, che potrebbe portare all’instaurarsi di un equilibrio dinamico. La creazione di comunità energetiche a fianco delle comunità del cibo darebbe la possibilità agli agricoltori e a chiunque altro sia a conoscenza delle dinamiche del sole, dell’acqua e della terra di diventare i principali protagonisti nella distribuzione dei processi energetici.

Un sistema di energia che non dipende da altri paesi e regioni, ma si basa semplicemente su ciò che un territorio ha a sua disposizione, è forte ma flessibile e può essere facilmente e rapidamente modificato se si modificano le condizioni locali. Vi è inoltre la necessità di ridurre e utilizzare in modo più efficiente le risorse materiali, in quanto ciò permetterebbe di avere una risorsa sola per svolgere molteplici funzioni, riducendo la necessità di ulteriori ingressi e le perdite dovute al trasporto.

Un’altra priorità è quella di decentrare l’informazione in materia di energia e di produzione di beni e servizi e stabilire un dialogo tra esperti e popolazioni locali."