Terra Madre 2010 – L’energia dei giovani per la Terra

 

22/10/2010

Torino

 

La generazione T (T come terra), è la grande protagonista della quarta edizione di Terra Madre aperta con una cerimonia iniziale il cui discorso introduttivo è stato pronunciato da Carlo Petrini, presidente di Slow Food e inventore dell'appuntamento di Terra Madre.

 

"Siamo qui per imparare", ha detto Petrini  "L'empiria, le buone pratiche affinate nei secoli, il rispetto della terra e della natura sono la ricchezza che i rappresentanti dei popoli indigeni portano in dote. La scienza deve imparare a dialogare con questo mondo: sono i rappresentanti delle comunitá indigene che, mentre il pianeta rischia di deragliare sotto il peso di consumi privi di senso, ci indicano la strada giusta". I giovani hanno innescato un nuovo approccio all'agricoltura, un approccio che blocca la bramosia di guadagno, la sola ricerca del profitto e Petrini ricorda loro che daranno i soggetti di una radicale trasformazione, i protagonismi di una metamorfosi sociale.

 

"Cercheranno di scoraggiarvi, di bloccarvi, ma non abbiate paura! La vostra energia, la vostra determinazione, che vi hanno riportato al lavoro agricolo vi danno l'autorità per opporvi a chi vi critica e che magari dovrebbe solo stare zitto, visto che è responsabile della più vergognosa crisi finanziaria e economica della storia!" ha continuato Petrini sommerso da una vera e propria ovazione davanti a un divertito Dacian Ciolos, commissario europeo per l'agricoltura che ha passato tutta la giornata a Torino fra Salone del gusto dello Slow Food e congresso di Terra Madre. "Siete un bruco che sta per trasformarsi in una meravigliosa farfalla" ha poi continuato Petrini sempre rivolgendosi alle migliaia di giovani che ritornano alla terra nonostante le difficoltà burocratiche (due anni e mezzo per ottenere i finanziamenti e l'autorizzazione a far partire una nuova azienda agricola, situazione stigmatizzata con sarcasmo da Petrini).

 

E in conclusione, il guru dello Slow Food, ha illustrato la filosofia in tre punti che ispira Terra Madre.

1) valorizzare la diversità

2) rafforzare la reciprocità  per mettere in moto un meccanismo virtuoso di generosità, quello che Petrini chiama "dono e contro-dono"

3) dialogo e incontro per ritrovare il senso profondo della fraternità, la Cenerentola dei tre valori di fondo della rivoluzione francese; per Carlo Petrini non può esserci libertà o uguaglianza senza fraternità. L'incontro genera rispetto, come a Terra Madre dove convivono lingue, culture, religioni differenti in una grandissima armonia.

 

Terra Madre si chiude domenica 24 con una manifestazione a cui parteciperà anche il Presidente del CETRI, Angelo Consoli.

 

Nelle foto Carlin Petrini con il Commissario Europeo Dacian Ciolos e Angelo Consoli che ha seguito la Cerimonia di apertura con Alfonso Pecoraro Scanio, attualmente presidente della Fondazione Univerde.

 

 

 

Angelo Consoli con Alfonso Pecoraro Scanio