Il Governo Austriaco prende nuove misure per un’economia più verde

Il ministro Austriaco Reinhold Mitterlehner

 

Fonte: ENDS Europe

24/09/2010

 

Il Ministro Austriaco dell'Economia Reinhold Mitterlehner ha annunciato un nuovo piano di stimoli per un'economia più verde. Il piano include uno schema di sussidi per misure di risparmio energetico negli edifici ed un fondo per ricerca e sviluppo nelle rinnovabili.

 

Il nuovo schema di sussidi per edifici ha un budget di 100 Milioni di € all'anno e comincerà nel 2011, ha affermato Mitterlehner Giovedì. Il Governo stanzierà altri 200 Milioni per sostenere le tecnologie verdi nel campo delle risorse naturali e delle energie, ha aggiunto.

 

L'annuncio fa da seguito alle decisioni di altri Paesi Europei come la Francia di tagliare i loro sostanziosi deficit nel budget. Questo mese Mittrerlehner aveva già dichiarato che sarebbero stati rimossi i limiti ai sussidi alle installazioni Fotovoltaiche, con conseguente accelerazione del settore FV Austriaco.

 

Con la legislazione vigente, i sussidi per le nuove installazioni FV ammontano ad un totale di 2,1 Milioni di € annui. Una proposta per rivedere il “Green Energy Act” sarà preparata in Autunno, ha dichiarato Mitterlehner. Le compagnie Austriache che si occupano di Fotovoltaico esportano fino al 99% dei componenti prodotti, stando ai dati riportati dall'associazione per l'energia verde DVEK.

 

Il Governo ha pianificato anche di incrementare la sua quota nell'azienda statale Verbund di 510 Milioni di Euro per aiutare a finanziare le nuove centrali idroelettriche. Il Governo crede che ciò darà un grosso impulso agli investimenti nel settore verde, del valore stimato di 2,5 Miliardi di Euro con la creazione di 30.000 posti di lavoro. I gruppi ambientalisti e i Verdi sono contrari a questa misura in quanto alcune installazioni verrebbero effettuate in aree protette.

 

In Francia, il Governo ha progettato di dare un ulteriore giro di vite alla tassa “bonus-malus” e allo schema di sussidi a sostegno delle automobili a ridotte emissioni di CO2, stando alle notizie riportate dal quotidiano “Les Echos. Lo schema sta costando più di quanto il Governo aveva inizialmente previsto. A quanto pare, comunque, i sussidi per le auto elettriche rimarranno invariati.

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